EMORROIDI, TUTTA LA VERITA’ DEL LUMINARE: SOFFRI DEL GUAIO ANALE? ECCO COSA NON DEVI ASSOLUTAMENTE FARE

 

Tutto, ma proprio tutto, sulle emorroidi. Sono il tema che affronta Dagospia parlando di quel dolore fastidioso e imbarazzante (e talvolta invalidante) della parte finale dell’apparato digerente. Ne soffrivano anche Napoleone Bonaparte, Karl Marx e Marilyn Monroe, oltre a milioni di italiani che spesso non lo ammettono.

Dagospia intervista sul tema Giovanni Milito, esperto della materia e direttore del Master in Proctologia all’Università di Tor Vergata di Roma. “Ogni giorno”, spiega il lumintare, “a noi specialisti si presenta un gran numero di pazienti che invece di sottoporsi a un semplice test emorroidale (proctoscopia) si sono affidati ai consigli-bufala e alle cure non ortodosse dei guaritori imbroglioni che esercitano abusivamente in Rete”. A ben guardare, nulla di nuovo. Già nel Seicento, lo studioso dei costumi inglesi, Francesco Bacone, illustrava bene lo smarrimento degli uomini di fronte alle malattie che per debolezza e credulità li portava a preferire il ciarlatano al medico dotto”.

Il medico ci teneva a farsi intervistare da Dago per poter replicare alla frase choc di Vladimir Luxuria che sostiene: “Prenderlo nel di dietro fa bene alla prostata”. Milito chiarisce: “Si tratta di una sciocchezza pericolosa, soprattutto se detta alla radio e rilanciata dal web…”. “Malattie come la patologia emorroidale non richiede cure miracolose”, prosegue l’esperto, “ma di una diagnostica accurata per curarla e soprattutto prevenirla. Oggi tutto ciò è possibile – e in maniera indolore -, grazie a uno strumento di nuova generazione chiamato Proctoscopio. Uno strumento usa&getta che ci consente di valutare il grado della malattia prima di decidere altri interventi sempre se necessari. Il tutto richiede una  breve visita ambulatoriale. E senza alcun imbarazzo da parte del paziente…”.

Ci sono soluzioni come l’intervento chirurgico. Con nuovi strumenti meno invasivi. Ma come si riconosce il disturbo anale? “In caso di sanguinamento bisogna prima di tutto escludere eventuali altre cause, quali tumore, diverticoli, polipi e malattie infiammatorie del colon. Ecco perché consiglio di sottoporsi a una colonscopia che dovrebbe essere obbligatoria a partire dai cinquant’anni di età”. “Quando c’è un prolasso rettale, cioè quando le emorroidi interne fuoriescono dall’ano”, conclude Milito, “esse si presentano come protuberanze (gonfiori) dure, dolenti e sanguinanti. Di qui la necessità dell’intervento perché non possono essere più riportate all’interno dell’ano”.

 

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FONTE

LIBERO