Militari colpiti da tumore in esercitazione, le accuse della dottoressa Gatti e dell’Avvocato Alessandro Santoro sono inoppugnabili

Lanusei , 29 MARZO 2018, una fresca mattinata di primavera, dal Palazzo di Giustizia della cittadina montana si vede in lontananza il riflesso dei primi raggi di sole che si riverberano nel mare calmo di Arbatax…
Alle nove del mattino incontriamo, all’ingresso dell’aula, la Dottoressa Gatti (foto a sx)  a cui va tutto il nostro affetto,  poi, pian piano si è riempita degli avvocati tra cui l’avvocato Sollai, l’avvocato Alessandro Santoro del foro di Salerno difensore di una delle vittime dei veleni il militare Luigi Alberti e il team della difesa , Francesco e Pierfrancesco Caput, Leonardo Filippi e Andrea Chelo , la cui testa d’ariete è evocata dall’avvocato Filippi, il giudice monocratico la Dr.sa Nicole Serra.

Inoltre nell’aula abbiamo  un pubblico numeroso, sopratutto a motivo della presenza della scienziata la Dr.sa Gatti , molto popolare in Sardinya , che tratta le problematiche della contaminazione ambientale da nanoparticelle,  ci sono tanti rappresentanti della società civile, Mariella Cao del Comitato Sardo Gettiamo le Basi, attivisti di Kumone Otzastra Sarrabus con Bettina Pitzurra, Genitori per la Libera Scelta , l’ex Deputato Mauro Pili di Unidos, oggi impegnato nella class action contro Abbanoa , e che ha in più occasioni sollevato il problema dell’inquinamento militare nell’isola.

Continua il processo per appurare perché ci sono state tante, troppe, morti di civili e militari, e di cui si spera che venga appurata finalmente  la verità su quanto avvenuto e avviene,  sappiamo fin dall’inizio del processo della contaminazione bellica delle località attorno il poligono militare PISQ di Quirra nel comune di Villaputzu avvenuta tramite le deflagrazioni a scopi bellici e di brillamento di bombe obsoleta e prove commerciali private dei motori per sistemi missilistici  presso la base San Lorenzo.

Nelle cronache degli anni passati abbiamo una vasta letteratura dei missili sperimentali che oltre ad inquinare l’ambiente circostante, invece di andare al bersaglio posto a mare si dirigevano, non si sa come in direzione opposta, verso l’entroterra nelle campagne delle cittadine di San vito e Villasalto.

Il dibattimento viste le premesse della difesa , si prospetta molto pesante, con ripetizioni continue delle stesse domande poste da avvocati diversi, chemettono a dura prova la pazienza della scienziata, che ogni volta spiega con una tale semplificazione il processo di inquinamento e di contaminazione cellulare che pure noi profani comprendiamo alfine cosa accade alla cellula invasa da queste nanoparticelle , che essendo così piccole da non essere fermate dal sistema immunitario entrano dentro la cellula andando a sostituire parti nella scala del DNA divenendo di fatto una situazione epigenetica ovvero la trasmissione di dati o informazioni alterate alla nuova cellula.

La scienziata Gatti  ha dovuto sottostare e rispondere a una raffica di domande , spesso ripetute ed uguali fino alla nausea, degli avvocati della difesa , ma ogni volta ha sconfessato le tesi della difesa e confermato il nesso tra inquinamento bellico e patologie nell’area di Quirra; abbiamo notato, che  il PM ha dovuto riprendere più volte il Giudice per far porre fine alla estenuante e continua ripetizione insensata delle domande della difesa, che nella sostanza si ripetevano sempre uguali come un mantra, e a cui la scienziata Gatti ha sempre risposto cortesemente e con molta pazienza , e con una ragguardevole quantità e qualità di informazioni, tali, da far comprendere pure a noi del pubblico il punto centrale della questione sulla contaminazione da nanoparticelle e modificazione epicenetica.

L’analisi di tessuti di alcune vittime ha dato l’opportunità di scoprire queste contaminazioni ambientali , ha esposto la scienziata, si è rivelato la causa della loro morte, che è dovuta a questi contaminanti da nanoparticelle metalliche e leghe metalliche , dovute al brillamento e alla prove effettuate con armi, bombe,  militari nel poligono , che dato nel brillamento sviluppano alte temperature tali da rendere la  polverizzazione e aerosoloizzazione, i metalli delle nanoparticelle poi, durante il raffreddamento dela ricaduta dall’atmosfera quest nanopolveri formano nanoparticelle con nuovi assemblaggi,  dovuti  a temperature di ben tremila gradi sviluppati dall’esplosione , nella ricaduta delle polveri avviene una ricomposizione molecolare dove si formano anche nuove e sconosciute leghe metalliche, queste nanoparticelle inquinano l’ambiente e sono state ritrovate nei tessuti di animali e di persone decedute, di abitanti delle zone contaminate.Si sono visti inoltre anche effetti teratogeni su feti degli animali, in genere pecore, con la nascita di agnelli mostruosi, o feti abortiti con i tessuti alterati da nanoparticelle,  animali colpiti ovviamente dall’ingestione o inalazione di queste nanoparticelle presenti nell’ambiente del territorio di Quirra e paesi limitrofi.

Abbiamo incontrato, dopo tutte queste ore di dibattimento,  la Dottoressa Gatti e l’abbiamo intervistata, molte sarebbero state le domande da fare, ma comprendiamo che  anche la stanchezza dovuta ad un giornata che abbiamo definito campale è imperante, ciò nonostante la cortesia della dottoressa è stata sublime e ci ha rilasciato questa intervista che vi proponiamo in diversi video .
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